Libro: Pensare luce di Gheula Canarutto Nemni

PENSARE LUCE – Come la Kabbalà può aiutarci a uscire più forti dal Coronavirus

La professoressa Gheula Canarutto Nemni, che amerete dopo questa lettura, è una donna milanese, con sette figli, ebrea osservante e un impressionante curriculum scolastico e professionale. Oggi scrittrice a tempo pieno.

Nel momento più acuto della pandemia da covid che ha colpito il mondo intero, in quel marzo 2020 che non dimenticheremo più, ha scritto un libro che è necessario leggere.
Il libro è una chiave per comprendere la profonda crisi  che ha colpito ogni singola persona e anche la società complessiva nella quale viviamo. Un po’ come se avessimo perso contemporaneamente i punti di riferimento, sia personali che pubblici.
Un volta che tutto questo è accaduto, peraltro senza nessun avvisaglia, senza che potessimo in alcun modo porvi rimedio, la nostra vita quotidiana si è scissa. Di qua il distanziamento e l’isolamento, di là … un confine, un muro dal quale ci si sporge, si guarda indietro e si dice: se solo avessi saputo quanto ero felice (cit. Pensare luce).

La Kabbalà, che è l’insieme degli insegnamenti esoterici dell’ebraismo, dice che le discese ci vengono offerte dalla vita per poter risalire e infine spiccare il volo, e volare più in alto. 

Allora guardiamoci intorno e diventiamo noi, ciascuno di noi, portatore di positività.
Se una singola persona è riuscita a trasmettere il virus attraverso una stretta di mano, uno starnuto, un colpo di tosse perchè, allo stesso modo non diffondiamo intorno a noi sorrisi, parole confortanti, sguardi comprensivi. Quanto una sola azione positiva può essere incoraggiante e diventare una valanga di positività che si riversa, incosapevolmente da noi, verso gli altri aumentando a dismisura ad ogni passaggio?

Oltre a questo contagio positivo, reale e pieno di vita che possiamo scatenare in qualsiasi momento, complice solo un po’ di empatia e simpatia per sè e per gli altri,  abbiamo un dovere importante ed è la prima lezione che dovremmo imparare dalla pandemia  … non aspettare che sia la vita a fermarti per farti capire quali sono le tue vere priorità.

Buona lettura a tutti.

P.S. Il ricavato delle vendite di questo eBook sarà interamente devoluto all’Ospedale San Raffaele di Milano e a famiglie bisognose per l’emergenza Covid-19

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Libro: Il sale della Terra di Jeanine Cummins

Bellissimo!

Non c’è molto da aggiungere, va letto e basta!

Questo libro mi ha diviso l’anima in due, una parte di me ha corso nel deserto,ha viaggiato sulla Bestia, ha avuto paura anche quando dormivo nel mio letto.

Mi ha straziato e il finale non mi ha conciliato. Troppa sofferenza, troppo dolore. Queste sensazioni, fino ad oggi, le ho provate leggendo solo libri sulla Shoah.

Sul Messico delle bande di narcotraffico non mi ero mai soffermata troppo ,con questo libro ci sono caduta dentro ed è terrificante. TERRIFICANTE. La mancanza dello Stato è spaventosa, essere in ballo della sorte è una carta che si gioca ogni giorno. E si perde, spesso.

Sulla polemica montata negli USA non mi soffermo perché non l’approvo. Nessuno ha  una patente speciale per descrivere uno stato di cose, un dolore straziante,o solo perché è nativo di un posto dove i fatti si sono verificati o perché quel dolore l’ha provato. Scrittori latinoamericani si sono ribellati contro la scrittrice statunitense accusandola di avre  banalizzato la realtà messicana infarcendo il libro di luoghi comuni e stereotipi e di non poter davvero parlare di quella realtà perché non è nata in Messico. Io ho letto il libro e vi posso dire che sono accuse inconsistenti. Se poi si vuol fare polemica sul fatto che gli scrittori latinoamericani sono poco considerati dall’editoria, allora mi accodo, ma questo  è un altro argomento.

Il LIBRO è potentissimo e nessuna polemica potrà stroncarlo.

Unica nota negativa è per la traduzione del titolo che è incomprensibile rispetto all’originale ( American dirt ) e che non ha niente a che fare con il libro.

Leggetelo,leggetelo, leggetelo.

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Il sacrificabile è sempre femmina

Tranquille e silenziose, quando c’è da sacrificare qualcosa le donne ci sono sempre. E anche stavolta non facciamo eccezione. E non c’è nemmeno tempo per lamentarsi perchè noi, le donne, abbiamo sempre troppo da fare. Possiamo essere anche gli Amministratori Delegati (ruolo declinato al maschile ovviamente) di una multinazionale, state tranquille se c’è da preparare pranzo e cena a noi tocca, se c’è da seguire pargoli vari a noi tocca, se c’è da pulire casa, chiamare parenti vicini e lontani, assistere genitori anziani, comprendere e contenere i vari disagi familiari a tutti i livelli … a noi tocca. Ed essere modeste, fare finta di non accorgersi che siamo indispensabili.

E tocca pure lavorare, ovviamente. Ed essere molto, ma molto meglio dei nostri colleghi uomini e guadagnare meno. In Italia siamo fortunate perchè guadagniamo solo il 25% meno, solo un quarto; in altri paesi è peggio.

Ma tranquille non possiamo lamentarci perchè tutto sommato quasi tutte abbiamo mariti, compagni, affetti stabili e/o congiunti che oggi una mano ce la danno. Certo e ce lo dicono anche che ci aiutano e noi ringraziamo pure, perchè ci fanno tante cortesie personali dandoci sollievo quando vogliono o quando possono, cioè fanno qualcosa in più di quello che devono perchè, tranquille il tutto tocca a noi. E se reagiamo male, siamo isteriche e spaventate, mica stanche.
Il carico mentale che pesa sulle donne, su tutte non ci facciamo illusioni, è pazzescamente pesante e ci delega immediatamente in seconda posizione, qualsiasi sia il nostro ruolo sociale, pubblico, lavorativo, privato. Chi è in seconda linea, è sacrificabile e le donne lo sono sempre.
Sul carico mentale vi invito a leggere il bellissimo fumetto “Bastava che chiedessi!” della francese Emma. Vi si aprirà il mondo che viviamo tutti i giorni e del quale non abbiamo neanche coscienza in quanto vi siamo immerse. Usiamo il fumetto come uno specchio per vederci. Magari saremo meno tranquille.

Oggi siamo sacrificabili sul lavoro, perchè possono tornare a lavorare la metà degli occupati, per spazi sui mezzi pubblici e negli uffici. Ed ecco qua, perfetto. Le donne sono quelle che rientreranno meno. Ovviamente, il lavoro delle donne si può sacrificare, Noi siamo seconde. I primi, gli uomini, rientrano poi se ci sarà posto ci saremo anche noi. A casa ci sono figli senza scuole, chi li potrebbe tenere d’altronde. In ufficio c’è un solo posto da occupare, meglio far andare lui che se rimanesse a casa poi andrebbe in crisi davvero, invece le donne a casa qualcosa da fare lo trovano sempre.
Non vado avanti perchè tanto i discorsi sono sempre gli stessi. Le seconde si sacrificano. Punto e basta.
Da una crisi gestita completamente al maschile, così aspettarsi d’altronde.
Ministri, epidemiologi, biologi, esperti vari … pure i complottiisti sono tutti uomini. Ma questa è l’unica cosa positiva, perchè alla donne le stronzate in genere pacciono meno. Le donne sono persone che le cose le fanno. Prima o poi, qualcuno se ne accorgerà e forse saremo sacrificate meno.
Fino allora andiamo avanti, ma se possiamo non tranquille. Alziamo la voce, facciomoci sentire e prendiamoci quello che ci tocca quando non ce lo danno. Sentirsi persone ed essere trattate come tali, non ci impedirà di voler meno bene a chi ci sta vicino, nè di essere meno presenti. E’ necessario esserne consapevoli noi per prime. Le donne non saranno sacrificabili all’infinito, se ci facciamo sentire.

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Febbre -Storia di Jonathan Bazzi – Marzo 2020

La storia di Jonathan raccolta nel libro Febbre è un racconto che va oltre il memoire e diventa letteratura. Quella aurea, quella che racconta la periferia, sia come luogo geografico, sia come ambiente delle spirito.
Lontano dal centro, si svolge la storia narrata in Febbre e, per ciascuno lettore, di oggi e di domani, ci sarà un posto dove si è passati dove si è rimasti incagliati. In Febbre c’è la voce di chi non sa o non può parlare. Ci siamo tutti noi.

Febbre è candidato al Premio Strega 2020 – e’ tra i dodici libri in lizza per il premio. Ed io faccio il tifo spudorato per Jonathan.

A questo link, potete trovare anche il PODCAST dell’articolo:

http://www.confidenze.com/podcast/febbre/

 

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Libri: Tre donne di Lisa Taddeo

Allora, da dove iniziare?

Difficilmente stronco un libro, semplicemente perché quando non mi piace lo abbandono. Non parlarne per me è sufficiente, in quanto di fondo mi accompagna il dubbio che possa essere io a non aver compreso e, non ultimo, c’è il rispetto verso chi prende in mano una penna o un mouse e compie uno sforzo immane per riempire una pagina bianca.

In questo caso, derogo a me stessa e STRONCO senza timore questo libro.

La quarta di copertina dice che si parla di desiderio erotico femminile. Un argomento effettivamente poco indagato  e questo mi ha incuriosito.
Quello che ho trovato è un libro che stimola  pruderie, il desiderio erotico femminile guardato attraverso il buco della serratura. Raccontato attraverso la storia di tre donne che hanno avuto problemi con la giustizia (già questo la dice lunga!) e con i loro uomini. Un desiderio sempre deviato. Quello di una ragazzina per il prof adulto che se ne approfitta, una ragazza che viene abusata da 3 ragazzi e si sposa con il primo venuto dal quale non è amata, per questo ritrova il suo primo fidanzatino del quale diventa l’amante, e dulcis in fundo una donna che ha relazioni con altri uomini mentre il marito osserva.

Questo modo di affrontare, anzi di pretendere di affrontare il desiderio femminile mi disgusta. E’ osceno pensare che le donne siano questo o solo questo. Un desiderio deviato spesso dalla società nella quale si vive, dalla quale queste donne non sanno uscire. Un’immaginazione che passa attraverso solo e sempre gli occhi degli uomini, tutti orchi in questo libro.

La lettura fino a metà libro è stata difficile, poi ho deciso di lasciar perdere e l’ho abbandonato per sempre.

Un libro noioso quanto un film pornografico che ripete per un tempo mostruosamente prolungato gli atti meccanici d’amore, spogliandoli così di qualsiasi interesse e di magia.

NON LEGGETELO … e se l’avete già comprato, buttatelo. Il desiderio femminile merita molto, ma molto di più.

 

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Libro: Le nuove Eroidi di aa.vv.

CaptureQuanto può essere diversa la prospettiva dei fatti vista attraverso gli occhi di un donna?

La risposta a questa domanda è in questo libro.
Ovidio, circa 20 secoli fa, scrisse un’opera che conteneva delle epistole scritte in versi che ripercorrevano le grandi eroine delle tragedie greche. Le vicende mitiche sono archetipe e ancora oggi sono di grande impatto per comprendere le oscurità del’animo umano, di quello femminile in particolare.

Il libro ripropone in chiave moderna le storie delle Eroidi attraverso le voci di 8 autrici italiane nate negli anni Settanta e che rappresentano il meglio della scrittura italiana al femminile.

Consiglio la lettura di tutti i racconti, ma ho amato particolarmente queste:

  •  Antonella Lattanzi ci fa assistere al processo in cui è coinvolta Fedra,
  • Teresa Ciabatti fa rivivere una nuova Medea in Maremma,
  • Michela Murgia, infine, dà voce a Elena, perché “quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c’è più differenza tra ammirare e prendere di mira”.

 

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Libro: Difetti di famiglia di Jole Zanetti

Il freddo trasmesso da queste pagine penetra nella pelle.

Ho letto il libro in un solo giorno, complice la serrata emergenziale che ci tiene in casa ma anche la scrittura feroce e precisa della Zanetti.
Ho letto diverse recensioni e tutte mi hanno colpito perchè accentuano la parte incentrata sulla vita di una donna che si trova invischiata in un matrimonio ostile che non le permette nessuna espressione personale.
Eppure per me il libro è molto di più di una crisi personale. Il libro tratteggia come delle azioni si riverberano sulla vita di tante persone e certi egoismi hanno eco pazzesco, in particolare sulle persone più deboli.
La famiglia, anzi le famiglie, perchè sono più d’una le storie che si intrecciano, sono tutte disfunzionali, tutte attraversate da dolori, incomprensioni e miserie. C’è tanto e tutto molto crudo, diretto, cesellato.

Bellissimo, doloroso e vendicativo, da leggere.

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Terra madre

Sono figlia di due madri. Entrambi Terre.

Una è nelle viscere e nel cuore, Campania Felix.

L’altra è nella testa e nel cuore, Lombardia.

Amo le mie Terre e vederle violate ogni giorno dilania.

Ricchezza e povertà hanno una sola necessità,

riprendere a lavorare.

Nel cuore e nelle viscere so

il pilastro è la salute e la solidarietà.

Mettere insieme testa e cuore è compito arduo,

eppure le mie Madri Terre ci riusciranno.

 

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Libro: CASALINGHITUDINE di Clara Sereni

OGNI GIORNO UN LIBRO DA LEGGERE.

Scoprii CASALINGHITUDINE per caso in uno scaffale della biblioteca. Polveroso e nascosto, mi incuriosì e lo portai a casa. E si aprì un mondo …

Non c’è un libro più adatto di questo di Clara Sereni per i nostri giorni di forzata chiusura in casa. Quando nel 1987 venne pubblicato, Casalinghitudine fu uno dei primi libri che riportava delle ricette di cucina e, insieme alle dosi e al quanto basta, ci parlava della serenità che derivava dal dedicarsi alla cucina e alla casa in generale.

Un libro intimista, fuoritempo per il 1987, quando elogiare lo stare in casa da parte di una casalinga, con la solitudine e anche le beatitiduini che ciò comporta, era quasi un’eresia.

Oggi invece sia le donne che gli uomini troveranno una rinnovata comprensione dalla lettura di questo libro, un libro che fornisce e ci mostra una chiave per accettare e anche amare il forzato stare a casa.

Il nuovo sentimento coniato dall’autrice, la casalinghitudine per l’appunto, ci accompagna e ci mette in contatto con un antico nostro modo di essere che, quando ci capita di vivere, per scelta o per imposizione, ci mostra cos’è veramente l’essenziale e l’essenza della nostra vita. Nient’altro che la cura di chi ci sta vicino e del nido nel quale viviamo.
Aggiungo che se ciascuno di noi ha cura del proprio nido, impara anche a rispettare i nidi degli altri, qualsiasi essi siano, e comprende l’importanza di tutelare anche tutta la comunità nella quale vive perchè solo così il suo, come quello degli altri, potrà vivere al meglio.

Casalinghitudine

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Poesie: Restistere alla paura

Che strumenti abbiamo per resistere alla paura …

Iddio, per chi crede, o la Natura, per gli altri,

concede ai bambini l’innocenza e agli adulti l’amore.

Innamoriamoci dunque … della casa, dei figli, del marito, della moglie, del compagno, della compagna, dei libri, dell’amante, della pittura, della scultura, del gatto, del cane, del canarino, della tartaruga, della cucina, dei piatti caserecci, delle melenzane pure …innamoriamoci della VITA.

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