Storia di Luigi – Aprile 2017

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Storia di Graziana – Marzo 2017

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Storia di Graziana - Confidenze nr. 14 - pag. 36 Marzo 2017 Pagine da Confidenze nr. 14 - pag. 37

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Storia di Andrea Rubera – Gennaio 2017

Storia di Andrea Rubera- Gennaio 2017

 

 

 

 

 
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IO AMO di Vito Mancuso

Io Amo è uno dei migliori libri del filosofo e teologo, Prof. Vito Mancuso. E’ un libro maturo e pensato che mette in luce la posizione sull’Amore di Mancuso che spesso ha suscitato con le sue idee innovative e non dogmatiche l’ira e la disapprovazione della Chiesa ufficiale.

Il libro, e sono parole dell’autore, è “un tentativo di dire in poche pagine ciò che non basta una vita intera ad imparare”. E per me il tentativo è riuscito. Il libro è profondo eppure discorsivo allo stesso tempo. Il primo capitolo affronta il primo innamoramento che tutti noi ricordiamo per lo stupore che ci ha colti nel trovarci di fronte una persona che con la sua esclusiva presenza ci ha riempito la vita. E tutti ricordiamo quel primo sguardo, quel batticuore, quell’odore, quel sorriso. L’Amore poi è affrontato secondo una visione filosofica e storica. Ci si innamora oggi nello stesso modo nel quale ci si innamorava ai tempi degli uomini di Neanderthal. Dal punto di vista biologico, l’amore che ci coglie è spiegato da una serie di molecole si attivano e ci “fanno stare bene”. Ma è evidente che non tutto è spiegabile da un punto di visto della biologia. Il perché proprio quella persona fa scattare in noi la scintilla dell’amore resta un mistero. E Mancuso individua nel mistero dell’amore, nello scatto segreto dell’innamoramento, la forza suprema che muove il mondo. E che ci mette in comunione, noi piccoli esseri nell’universo, con il grande mistero che muove tutto il creato. La scintilla che misteriosa si dipana dalla materia oscura, di cui è formato la maggior parte dell’universo, e che crea una galassia, un sole, un pianeta è la stessa scintilla che ci muove in una dato momento verso una certa persona. E’ una forza suprema che ci mette in moto e ci attiva.Vito-Mancuso-cover-IO-amo_305x380

La seconda parte del libro verte sulla posizione del teologo verso gli amori “diversi” ed è stupefacente quanto un teologo possa essere così moderno. La critica verso il catechismo che inchioda la sessualità a mera esecuzione ai fini della procreazione è feroce e diretta. Senza mezzi termini, Mancuso auspica cambiamenti drastici in tal senso. La sua apertura verso l’amore omosessuale, in tutte le forme sotto cui si può presentare, è totale. Pone solamente un diktat, che vale per qualsiasi tipo d’amore: l’Amore deve essere vissuto da ciascuno liberamente e nel rispetto dell’Altro, senza imposizioni o costrizioni; ogni coppia può e deve crescere insieme. In questo accezione l’Amore è specchio della forza divina. Quando, invece, diviene consumo del corpo e fame bulimica di sentimenti, allora è da evitare perché è spreco e disordine.

Consiglio questo libro, in particolare la seconda parte a chiunque voglia comprendere il senso delle vita e regolarlo secondo la forza dell’Amore

 

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L’amore quando c’era di Chiara Gamberale

amore-quando-ceraL’amore quando c’era è un racconto più che un romanzo.

Per una strana casualità, un uomo e una donna si ritrovano dopo “dodici anni anzi dieci e mezzo” dal loro ultimo incontro.  Hanno avuto una storia da ragazzi, troncata da lei, e hanno, poi, seguito due rotte di vita diverse. Lei da ribelle anticonformista diventa professoressa di italiano alle superiori e cerca di insegnare la passione e l’amore ai suoi studenti. Lui continua a studiare e diventa avvocato, si sposa ed ha due bambini. Una vita prevedibile che è scossa dall’incontro con lei dopo “dodici anni anzi dieci e mezzo”…Ma alla fine l’amore resta sospeso, non vissuto e per questo si sublima ancora di più.
La Gamberale ha scritto cose migliori, ma dato che non sono molte pagne, può essere una lettura interessante per un paio di pomeriggi lievi.

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14 Febbraio … Un libro per San Valentino

Un libro è un libro, sempre,  ma in alcune occasioni può diventare qualcosa di più.
Se è un regalo, diventa anche messaggero. E per San Valentino – ma vale per ogni occasione – è  meglio dei fiori ( dopo un po’ appassiscono ), meglio dei cioccolatini ( finiscono presto ), meglio di un profumo ( rapporto qualità-prezzo incommisurabilente a favore del libro) …
 

I miei libri d’amore più belli in ordine sparso:

1 – Un amore di Dino Buzzati – Una Milano in pieno boom economico fa da sfondo a una storia d’amore anomala tra un uomo in crisi di mezz’età ed una ragazza che fa la vita per mantenersi. Lucido, appassionato e disincatato romanzo d’amore. Due solitudini si incontrano e, a loro modo, si amano.

2 – Lezioni di tango di Sveva Casati Modigliani Bellissima storia d’amore lunga mezzo secolo. Avvincente e appassionante fino all’ultima riga. Per chi è sempre innamorato.

3 – Poesie di Wislawa Szymborska  – Per tutti. Per sempre. Per qualsiasi tipo d’amore. Per qualsiasi tipo d’odio…

4 – Jane Eyre di Charlotte Brontë – Jane è una ragazza ostinata, orfana. Accetta un lavoro di istruttrice in un ricca casa di campagna inglese che cela un segreto ben nascosto. L’amore tra lei e il padrone di casa è tumultuoso e alla fine trionfa. Considerato uno dei primi esempi di romanzo femminista ( secondo me un po’ esagerato! ) resta una bellissima storia d’amore; i protagonisti, dopo mille peripezie, coronano il loro sogno d’amore.

5 – Tutti i libri di Jane Austen – Per chi ama il romanticismo, le opere ottocentesche, la campagna inglese e le  dichiarazioni fiume.

6 – Un uomo di Oriana Fallaci – La storia d’amore vera tra la giornalista e Alexandros Panagulis, intellettuale e attivista greco contro la dittatura dei colonelli. Un incontro intenso che segnerà la vita di entrambi. Crudo e feroce. La più bella storia d’amore che una donna del Novecento, figlia del suo tempo, abbia scritto ad un uomo e per un uomo.

7 – I cercatori di conchiglie di Rosamunde Pilcher – Le bianche scogliere inglesi accolgono un soldato continentale immemore. E’ la seconda guerra mondiale. Da qui, si dipana una storia dolcissima che vivrà tutta in un quadro ritrovato. Il capitolo iniziale dell’io narrante, una vecchia signora che cura il suo giardino, è uno dei più belli che mi sia capitato di leggere.

8 – Donna Flor e i suoi due mariti di Jorge Amado Eh… Donna Flor! Rimasta vedova del suo scapestrato marito, si risposa. Bene stavolta, con l’uomo più abbiente e perbene della città. Egli la rende felice e le toglie tutte le preoccupazioni terrene ( bollette da pagare, cene e pranzi da inventare, soldi finiti ancor prima di arrivare a casa ecc. ) che l’avevano angustiata nella sua precedente vita, ma l’amore passionale, carnale, sudato … quello non c’è più! E allora Donna Flor invoca il fantasma di Vadinho, suo primo marito, … che ogni notte le fa visita  …

9 – La nina mala di Mario Vargas Llosa – Il libro che qualsiasi donna disgraziata e incostante vorrebbe che un uomo le scrivesse. Anomalo per il Premio Nobel Vargas Llosa, la più bella dichiarazione d’amore che ci sia … lunga una vita.

10 – Romeo e Giulietta di William Shakespeare Romeo: (Giulietta appare ad una finestra in alto)  (……) Quale luce spunta lassù da quella finestra? Quella finestra è l’oriente e Giulietta è il sole! Sorgi, o bell’astro, e spengi la invidiosa luna (……) Guarda come appoggia la guancia su quella mano! Oh! foss’io un guanto sopra la sua mano, per poter toccare quella guancia!  (……) Giulietta: O Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?

 

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La casa della lumaca ( Marzo 2012)

E’ un guscio leggero,
debole persino.
Chiunque può schiacciarlo,
a volte, persino, inconsapevolmente.
Eppure, è l’unica protezione
che ho.
E per quanto sottile sia,
contiene il mio cuore.
E lì, dentro,
si nasconde l’amore.
Chiunque può schiacciarla,
la casa della lumaca.
Ma solo chi ha un cuore
può entrarci.
Ma solo chi mi ama,
sarà ospitato.
Nella casa della lumaca.

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Da “Amori veneziani” …. il Carnevale

CAPITOLO 14 – IL BALLO IN MASCHERA

Dov’el me porta, ‘Lustrissima Ecelenza?”

L’impresario esplose in una sonora risata.

“Dolce baronessa, per quanto tu possa provarci, l’inflessione milanese viene fuori. E’ la prima volta in vita mia che mi piace!

Avrei preso dei biglietti per il battello che va a Torcello, così stamattina non camminiamo tanto e ti riposi. Ti servirà per il seguito della giornata, se sarai d’accordo su un programma che ti spiegherò strada facendo, se permetti.”

“Va bene, uomo misterioso ma sappi che corri un grosso rischio a tenermi sulle spine; è un classico femminile adombrarsi davanti a troppa curiosità!”

“Sarà fatto, mia signora … quindi rilassati e preparati a tornare indietro di circa sedici secoli, per poi spostarti alla primavera del 1797. Per fortuna al salto temporale non corrisponde un uguale salto di spazio, ci sposteremo in tutto di qualche centinaio di metri.”

Anna abbassò il capo lentamente e sorrise di sottecchi, come aveva visto tante volte fare nei film in costume del Settecento. Non avrebbe mai creduto di poter fare quel gesto ad un uomo.

La motonave impiegò un bel po’ a districarsi nel dedalo di canali della laguna settentrionale, avvicinandosi sempre più ad un’insignificante isola, sulla quale svettava un disadorno campanile a pianta quadra.

Strada facendo Leone era stato prolifico di informazioni sugli accessi acquei a Venezia.

Da San Nicolò, dove il doge gettava in mare dal Bucintoro il mitico anello dello sposalizio del mare, al forte di Sant’Andrea, che sparò per davvero proprio nell’ultima disgraziata stagione della Serenissima.

Dall’asburgica Torre Massimiliana, dalla quale i “Todeschi” controllavano il traffico navale alla metà dell’Ottocento, al Lazzaretto Novo, dove venivano spedite le merci in arrivo di solito dal Levante e gli equipaggi delle navi per le quarantene sanitarie. Con questo sistema era stato scongiurato il flagello della peste.

Infine, prima di attraccare, le fece osservare l’umile e silenziosa isola di San Francesco del Deserto, antichissimo monastero francescano, ancor oggi frequentato da anime confuse e tormentate in cerca di serenità. (continua…)

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=470394

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Lettera d’amore per te

A volte penso che il mondo non avrebbe senso se non ci fosse una persona come te, una persona che dal primo momento che  ho visto ha suscitato la sensazione più bella che il mio cuore abbia mai provato. Quella sensazione così bella, così speciale , così meravigliosa: l’ ” amore” …

E ogni volta che ti vedo sento quella gioia, quella felicità, quella energia che mi dice che sono ciò che volevo essere, che mi fa vibrare di gioia, mi fa sentire bella come la vita può essere solo se sono al tuo fianco … e tu al mio.

Mi piace guardarti negli occh. E ogni giorno vi trovo riflessi la passione,  l’amore e mi sento amata e protetta. Sarebbe difficile cercare di spiegare a parole quanto sia grande e profondo il mio amore per te.

Per me è impossibile credere che ci possa essere una vita in cui non ci sia tu.

Tu sei la mia ispirazione, il mio grande unico vero amore, tu sei la cosa migliore che mi sia capitata nella vita, sei e sarai la cosa più importante per me oggi, domani e sempre.

Ti amo amore mio
Tua  ….

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San Valentino … e le lettere d’amore

Non c’è niente di meglio che regalare  una LETTERA D’AMORE per San Valentino.

Se non avete idee o il foglio di carta bianca fa paura, vi do un piccolo suggerimento.

Copiate una di queste meravigliose lettere d’amore, scritte da personaggi famosi, e personalizzate la lettera con una Vostra frase, p.e:

Amore mio, se fossi stato Napoleone, oppure Giuseppina, oppure Carlo Pisacane, ti avrei amato così!

Il successo e le emozioni sono assicurate …

E se non siete convinti al 100%, pensate alla Vostra storia e provate semplicemente a raccontare un episodio, un momento, uno sguardo particolare e … la magia si compirà, ancora.

 

Lettera d’amore: Napoleone a Giuseppina

 

primavera 1797

Non ti amo più; al contrario, ti detesto. Sei una disgraziata, realmente perversa, realmente stupida, una vera e propria Cenerentola. Non mi scrivi mai, non ami tuo marito; tu sai il piacere che le tue lettere gli procurano eppure non riesci nemmeno a buttar giù in un attimo una mezza dozzina di righe.
Che cosa fate tutto il giorno, Signora? Che tipo di affari così vitali vi privano del tempo per scrivere al vostro fedele amante? Quale pensiero può essere così invadente da mettere da parte l’amore, l’amore tenero e costante che gli avevate promesso? Chi può essere questo meraviglioso nuovo amante che vi porta via ogni momento, decide della vostra giornata e vi impedisce di dedicare la vostra attenzione a vostro marito? Attenta Giuseppina; una bella notte le porte saranno distrutte e là io saro.
In verità, amor mio, sono preoccupato di non avere tue notizie, scrivimi immediatamente una lettera di quattro pagine con quelle deliziose parole che riempiono il mio cuore di emozione e di gioia.
Spero di tenerti tra la braccia quanto prima, quando spargerò su di te milioni di baci, brucianti come il sole dell’equatore.

Da SIBILLA ALERAMO a DINO CAMPANA

Villa La Topaia, Borgo San Lorenzo , 7 – 8 agosto 1916

Notte — Possa tu riposare, mentre io ardo così nel pensiero di te e non trovo più il sonno, e sono felice.
M’hai promesso di farti rivedere ancor più bello, mia bella belva bionda.
Come passerai questi giorni e queste notti? Mi senti nella mia sciarpa azzurra, speranza, grazia? Riposa, riposa.
Ci siamo meritati il miracolo. Lo vivremo tutto.
E avrai tanta dolcezza anche dal dimenticarti in me, qualche momento, dall’avermi dinanzi come qualcosa a cui la tua dedizione sia sacra, fertile e sacra. Ho tanta fede, Dino.
Mi sento ancora così forte, per questo scambio del nostro sangue.

 

Il grande amore tra Nicola, ultimo zar di Russia  e sua moglie Alessandra, nipote della regina Vittoria.

Da NICKY a ALIX

Bielovejie, 10 settembre 1894

Mia amata Sunny,
quando mi portano le tue lettere divento pazzo di eccitazione, non so che cosa avrei dato per poter volare da te e riempire il tuo dolce viso di baci ingordi, ardenti e amorosi.
Qui, abbiamo lo stesso tempo schifoso che da voi — se non peggio, infatti giunge dalla Germania, poiché è il vento dell’ovest che ce lo porta direttamente! Quando sono venuto in Inghilterra, se ricordi, ho portato con me un tempo bellissimo — oh! quei primi giorni a Walton e a Windsor! Oggi, a caccia, ci siamo infradiciati, poi è spuntato il sole, e poi di nuovo un acquazzone, e via di seguito. Che idea, amore mio, volere avere il mio stupido busto da bebè. Non so proprio dove posso trovarne uno. Ne abbiamo due a Anickov — uno è di papa, l’altro della mamma  ….

Nicky

Da ALIX a NICKY

Wolfgarten, 11 settembre 1894

Vecchio scimmiotto, come osi dire che mi bacerai quanto ti pare senza il mio permesso! Non ho mai sentito una tale impertinenza! E meglio che non ci provi, o la mia vendetta sarà davvero terribile. Oh, carissimo, ti desidero sempre di più, specialmente ora che non sei potuto venire presto come previsto. Che gioia quando finalmente ci incontreremo e ti potrò stringere tra le braccia e contemplare il tuo amato viso e i bellissimi occhi teneri, e potrò baciarti dolcemente, sempre di più, finché non potrai più fuggire. Una volta preso, non ti libererai così presto. Ti soffocherò di baci!

Alix

 

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